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Rattus
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top
mwbqmwbgRattus (mwbwFischer, 1803) è un mwcagenere di mwcqroditori della mwcgfamiglia dei mwcwMuridicite-ref-col-1-0[1], conosciuti comunemente con il nome di mwearatti. Il genere comprende due specie cosmopolite e mweqcommensali dell'mweguomo, il mwewratto nero e il mwfaratto delle chiaviche o pantegana.
Contents
• Aspetto
• Note
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Descrizione
Dimensioni
Caratteristiche craniche e dentarie
Il cranio è allungato e presenta un rostro corto e sottile, il restringimento inter-orbitale moderato, le creste sopra-orbitali ben sviluppate che si estendono posteriormente sull'ampia scatola cranica, particolarmente allungata nel mwjaratto delle chiaviche. Le placche e le arcate zigomatiche sono di forma e dimensioni normali. I fori palatali anteriori sono lunghi, le mwjqbolle timpaniche variano tra le varie specie e possono essere grandi e rigonfie. Gli incisivi superiori sono lisci e possono essere ortodonti od opistodonti, ovvero con le punte rivolte verso il basso oppure verso l'interno della bocca. I molari hanno la corona bassa, il primo possiede cinque radici ed è lungo quanto gli altri due, con il terzo ridotto. Tutti hanno cuspidi appuntite.
Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:
Aspetto
Il corpo è solitamente compatto. La pelliccia è ruvida, spesso cosparsa di peli semi-spinosi. I piedi sono lunghi e sottili, tipici delle mwkwspecie terricole. Le tre dita centrali sono uguali tra loro in lunghezza, il quinto raggiunge la base del quarto, mentre l'alluce è solitamente più corto del quinto dito. I cuscinetti sono 5 sul palmo delle mani e 6 sulle piante dei piedi. Le zampe anteriori hanno il terzo ed il quarto dito più lunghi. La coda è generalmente più lunga della testa e del corpo, scarsamente ricoperta di peli e rivestita di scaglie disposte ad anelli sovrapposti. Le orecchie sono di proporzioni normali. Il numero di mammelle varia notevolmente tra le mwlaspecie e va da un minimo di solo due paia inguinali nei membri del mwlqR. xanthurus species Group, fino ad un massimo di sei paia nei mwlgR. rattus species Group, mwlwR. norvegicus species Group e mwmaR. fuscipes species Group.
Distribuzione
Originario dell'mwoqEcozona paleartica e di quella mwogindomalese, si è diffuso nel resto del mondo in epoche diverse; in particolare il mwowRatto delle chiaviche giunse in mwpaEuropa solo nel tardo mwpqMedioevo (a dispetto del nome scientifico non sembra fosse presente in mwpgNorvegia prima della metà del mwpwXVIII secolo)cite-ref-3[3]cite-ref-4[4].
Successivamente popolò le mwsqAmeriche, l'mwsgAfrica e l'mwswOceania viaggiando a bordo delle navi dei mwtacoloni e degli mwtqesploratori. Le mwtgspecie endemiche sono invece limitate alle isole dell'mwtwIndonesia, delle mwuaFilippine e di alcune isole dell'mwuqOceano Indiano ed alcune di esse sono a rischio di estinzione. Non esistono mwugspecie native africane ed europee.cite-ref-cita-novak-1999-2-1[2]
Tassonomia
Secondo quanto riportato dal sito mwwqCatalogue of Life (COL) all'aprile 2026, il genere contiene 76 mwwgspecie, delle quali tre mwwwestinte, accettate dalla comunità scientifica, con otto sottospecie più altre 42 ancora non classificate, tranne queste qui di seguito riportate.cite-ref-col-1-1[1]
Per un certo periodo le specie mwyqmwygR. timorensis e mwywmwzaR. ranjiniae, considerata la differenza morfologica dalle altre, si suppose fossero potute appartenere a due distinti genericite-ref-cita-novak-1999-2-2[2], senza che tuttavia questa ipotesi si concretizzasse.
• Rattus adustus Sody, 1940
• Rattus andamanensis (Blyth, 1860)
• Rattus annandalei (Bonhote, 1903)
• Rattus arfakiensis Rümmler, 1935
• Rattus arrogans (Thomas, 1922)
• Rattus baluensis (Thomas, 1894)
• Rattus blangorum Miller, 1942
• Rattus bontanus Thomas, 1921
• Rattus browni
• Rattus burrus (Miller, 1902)
• Rattus colletti (Thomas, 1904)
• Rattus culmorum
• Rattus detentus Timm, Weijola, K.P. Aplin, Flannery & Pine, 2016
• Rattus doboensis (Beaufort, 1911)
• Rattus elaphinus Sody, 1941
• Rattus enganus (Miller, 1906)
• Rattus everetti (Günther, 1879)
• Rattus exulans (Peale, 1848) - commensale dell'uomo
• Rattus feliceus Thomas, 1920
• Rattus fuscipes (Waterhouse, 1839)
• Rattus gestri
• Rattus giluwensis Hill, 1960
• Rattus hainaldi Kitchener, How & Maharadatunkamsi, 1991
• Rattus hoffmanni (Matschie, 1901)
• Rattus hoogerwerfi Chasen, 1939
• Rattus jobiensis Rümmler, 1935
• Rattus koopmani Musser & Holden, 1991
• Rattus korinchi (Robinson & Kloss, 1916)
• Rattus leucopus (Gray, 1867)
• Rattus losea (Swinhoe, 1871) - commensale dell'uomo
• Rattus lugens (Miller, 1903)
• Rattus lutreolus (J. E. Gray, 1841)
• Rattus macleari (Thomas, 1887) †
• Rattus marmosurus Thomas, 1921
• Rattus mindorensis (Thomas, 1898)
• Rattus mollicomulus Tate & Archbold, 1935
• Rattus montanus Phillips, 1932
• Rattus mordax (Thomas, 1904)
• Rattus morotaiensis Kellogg, 1945
• Rattus nativitatis (Thomas, 1889) †
• Rattus nikenii Maryanto, Sinaga, Achmadi & Maharadatunkamsi, 2010
• Rattus niobe (Thomas, 1906)
• Rattus nitidus (Hodgson, 1845) - commensale dell'uomo
• Rattus norvegicus (Berkenhout, 1769) - commensale dell'uomo
• Rattus norvegiens (Berkenhout, 1769)
• Rattus novaeguineae Taylor & Calaby, 1982
• Rattus omichlodes (Misonne, 1979)
• Rattus osgoodi Musser & Newcomb, 1985
• Rattus palmarum (Zelebor, 1869)
• Rattus pelurus Sody, 1941
• Rattus pococki (Ellerman, 1941)
• Rattus praetor (Thomas, 1888)
• Rattus pyctoris (Hodgson, 1845)
• Rattus radityaniae Dwijayanti & Maryanto & Achmadi & Wiantoro & Dharmayanthi & Kurnianingsih & Maharadatunkamsi, 2025
• Rattus ranjiniae Agrawal & Ghosal, 1969
• Rattus rattus (Linnaeus, 1758) - commensale dell'uomo
• Rattus rennelli Troughton, 1945
• Rattus richardsoni (Tate, 1949)
• Rattus ringens
• Rattus salocco Tate & Archbold, 1935
• Rattus sanila Flannery & White, 1991 †
• Rattus satarae Hinton, 1918
• Rattus simalurensis (Miller, 1903)
• Rattus sordidus (Gould, 1858)
• Rattus steini Rümmler, 1935
• Rattus stoicus (Miller, 1902)
• Rattus tanezumi (Temminck, 1845) - commensale dell'uomo
• Rattus tawitawiensis Musser & Heaney, 1985
• Rattus timorensis Kitchener, Aplin & Boeadi, 1991
• Rattus tiomanicus (Miller, 1900) - commensale dell'uomo
• Rattus tunneyi (Thomas, 1904)
• Rattus vandeuseni (Taylor & Calaby, 1982)
• Rattus verecundus (Thomas, 1904)
• Rattus villosissimus (Waite, 1898)
• Rattus xanthurus (Gray, 1867)
Rapporti con l'uomo
La convivenza dei ratti con l'uomo può essere molto problematica. Il ratto è un animale estremamente prolifico, e in assenza di predatori può giungere rapidamente alla mwdwsovrappopolazione. Essendo un mweaonnivoro, e opportunista nella ricerca di cibo, può causare danni alle mweqcoltivazioni, a riserve alimentari come magazzini o dispense; ma può anche creare danni di altri generi (per esempio, è noto che i ratti spesso danneggiano i cavi elettrici masticandoli). Da questo punto di vista, i ratti non si distinguono in modo sostanziale da altri mwegroditori.
Nella percezione comune, il principale pericolo associato ai ratti è legato all'igiene. Un ratto selvatico, che viva nelle fogne, può essere affetto da oltre 30 malattie trasmissibili all'uomo, inclusi il mwfatifo e la mwfqpeste bubbonica, e la mwfgfebbre da morso di ratto. Si ritiene comunemente (sebbene la questione sia talvolta messa in discussione) che l'epidemia della mwfwPeste Nera, che devastò l'mwgaEuropa nel mwgqXIV secolo, fosse dovuta al micro-organismo mwggmwgwYersinia pestis, portato dalla pulce mwhamwhqXenopsylla cheopis, a sua volta mwhgparassita del mwhwRattus rattus. I ratti selvatici moderni possono portare la mwialeptospirosi (sebbene la trasmissione della malattia all'uomo richieda circostanze molto specifiche). L'idea che i ratti possano "contaminare" l'uomo o l'ambiente è anche legata al fatto che, in contesti urbani e suburbani, sono spesso abitatori di mwiqfognature e depositi di mwigrifiuti. A dispetto di questi luoghi comuni, il ratto, in natura, è generalmente un animale estremamente robusto e sano, molto pulito se vive in un ambiente che lo permetta (e dunque lontano dalle fogne).
Sia il mwjaRattus norvegicus che il mwjqRattus rattus (meno diffuso) sono stati addomesticati e sono animali da compagnia piuttosto diffusi. Come nel caso dei cani o dei mwjggatti, i ratti domestici si sono differenziati nel tempo in numerose razze con caratteristiche morfologiche differenti. Le razze principali sono il mwjwmanx (ratto senza coda), il mwkasatin (dal pelo lucente e vellutato), lmwkq'mwkghairless (ratto nudo, senza pelo, usato per testare cosmetici), i mwkwdumbo (con le orecchie di dimensioni maggiori). I colori sono molto vari e vanno dal nero al marrone al bianco passando per i pezzati, i siamesi e gli albini.
Il mwlqratto domestico è noto per la sua intelligenza e socievolezza, e risulta essere un animale estremamente pulito, che può essere agevolmente addomesticato e persino addestrato.
Ricerca scientifica sui ratti
I ratti, come molti altri roditori, sono spesso utilizzati nella mwpqsperimentazione animale. In particolare, il mwpgmwpwRattus norvegicus è un mwqaorganismo modello molto utilizzato in mwqqtossicologia e nello studio sul mwqgsistema nervoso.cite-ref-8[8]
I ratti nella cultura
Cultura occidentale
Nel mondo occidentale, al ratto sono associate quasi esclusivamente immagini negative, come "sporcizia", "putridume", "malattia"; spesso viene usato mwsgmetaforicamente come emblema di corrispondenti morali di queste immagini (per esempio disonestà e falsità). È possibile che questa visione del ratto abbia le sue radici anche nel trauma subito dall'Europa durante la Peste Nera. Venne inoltre utilizzato in alcuni manifesti americani fino agli inizi del XX secolo come simbolo mwswantitalianocite-ref-9[9], venendo considerato ed usato tuttora come simbolo discriminatoriocite-ref-10[10].
Poiché la presenza di ratti viene percepita come un'mwvqinfestazione, viene considerata accettabile la pratica di avvelenare i ratti con mwvgpesticidi, mentre questo non vale per altri animali randagi che potrebbero causare problemi simili a quelli imputabili ai ratti.
Spesso la distinzione fra "topo" e "ratto" viene trascurata, e il ratto viene confuso con un "grosso topo" (già gli mwwaAntichi Romani si limitavano a distinguere fra mwwqmures maximi e mwwgmures minimi, "topi grandi" e "piccoli"). Quando viene fatta una distinzione, il ratto è di solito rappresentato come una controparte infida e aggressiva del più mite "topolino".
I ratti nella finzione
• Nella fiaba del mwyqmwygPifferaio di Hamelin, un'infestazione di ratti dà inizio a una catena di eventi che causeranno la "morte" di tutti i bambini del paese.
• In mwzamwzq1984 di mwzgGeorge Orwell, la mwzwfobia dei ratti viene usata come mw0astrumento di tortura.
• Nel romanzo mw0ghorror mw0wThe Rats di mw1qJames Herbert, ratti mw1gmutanti diventano divoratori di uomini.
• Nel racconto "I topi" di mw2aDino Buzzati, una casa viene infestata da un gran numero di enormi ratti, i quali arrivano a prendere il controllo dell'abitazione e a sottomettere i proprietari umani della stessa.
• Nella serie di mw2gmw2wRedwall di mw3aBrian Jacques i ratti sono i principali "cattivi".
• Anche nel film mw3gRats di mw3wTibor Takács i ratti sono i principali "cattivi", giganteschi e nutriti col sangue.
• Il professor Rattigan, antagonista del film Disney mw4qmw4gBasil l'investigatopo, è un ratto a differenza di quasi tutti i personaggi della vicenda che sono topi.
• Nell'albo "La marea grigia" della serie a fumetti mw5aMartin Mystere, il mw5qDetective dell'Impossibile indaga su un'invasione di ratti a Venezia.
• Nella raccolta di racconti "mw5wA volte ritornano" di mw6aStephen King, il racconto intitolato "Secondo turno di notte" narra le vicende di alcuni operai di una filanda alle prese con dei mostruosi ratti nascosti negli scantinati della stessa.
• Nel mw6gfilm d'animazione di mw6wEnzo D'Alò mw7amw7qLa gabbianella e il gatto, gli antagonisti sono: i topi che sono marroni, poi c'è l'attendente che è quel topo verde che sta sempre al fianco del Grande Topo ed infine c'è il Grande Topo che è tutto blu ed è il capo della banda di ratti.
Alcuni autori hanno giocato su questo pregiudizio nei confronti dei ratti ribaltandolo a effetto. Per esempio, ratti "buoni" sono protagonisti di opere come il film d'animazione mw8gmw8wBrisby e il segreto di NIMH, la mw9aserie televisiva mw9qRatz, il mw9gromanzo mw9wmw-aIl prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori di mw-qTerry Pratchett e il film d'animazione della mw-gPixar mw-wmw-aRatatouille. Anche Splinter, il maestro delle mw-qTartarughe Ninja, è un ratto, e sono ratti anche i due protagonisti del più recente mw-gmw-wRatti matti.
Cultura orientale
La cultura orientale è generalmente più benevola verso il ratto; per esempio, esso è il primo dei dodici animali dell'mwaqsastrologia cinese, e le caratteristiche che gli corrispondono includono creatività, onestà, generosità, ambizione e velocità nelle decisioni.
Nel mondo mwaq0induista il ratto è la cavalcatura di mwaq4Gaṇeśa, e generalmente considerato con rispetto o addirittura devozione. Nella città mwaq8indiana di mwaraDeshnoke, per esempio, è diffuso un particolare culto dei ratti, visti come la reincarnazione dei mwareSādhu, i mwarisanti della religione indù. I fedeli si recano al mwarmTempio dei ratti per offrire cibo a questi animali, e considerano una benedizione poter mangiare a loro volta cibo toccato dai ratti.
Note
cite-note-col-11. ↑ mwarw(mwar0mwar4ENmwar8) mwasaRattus, su mwaseCatalogue of Life.
cite-note-cita-novak-1999-22. ↑ mwaskmwasoNovak, 1999.
cite-note-33. ↑ mwas4mwas8mwataUn po' di storia..., su mwateRattiAmici. mwatiURL consultato il 19 aprile 2026.
cite-note-44. ↑ mwatymwatcmwatgUn po' di storia, su mwatkRat Rescue Italia ODV. mwatoURL consultato il 19 aprile 2026.
cite-note-55. ↑ mwat4mwat8Schwarz, 1960.
cite-note-66. ↑ mwaummwauqmwauuAlimentazione rettili, su mwauymevaniavet.it. mwaucURL consultato il 19 aprile 2026.
cite-note-77. ↑ mwausValerio Guiggi, mwauwmwau0Quinta Parte: Gli Alimenti di Origine Animale Non Convenzionali: I topi e i Ratti, in mwau4mwau8Pesce, latticini, uova e miele per cani e gatti, 2025, pp.mwava 434, mwaveISBNmwavi 9791224024033. mwavqURL consultato il 19 aprile 2026. Ospitato su Google libri.
cite-note-88. ↑ mwavgmwavkmwavoAnimali per la ricerca: Ratto, su mwavsanimalresearch.info, 9 dicembre 2016. mwavwURL consultato il 19 aprile 2026.
cite-note-99. ↑ mwawamwawemwawiITALIAN AMERICAN anti italian CARTOONS part1. mwawmURL consultato il 5 giugno 2022.
cite-note-1010. ↑ mwawcmwawgmwawkAvviso di reindirizzamento, su mwawowww.google.com. mwawsURL consultato il 5 giugno 2022.
Bibliografia
• citerefnovak-1999(EN) Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6ª ed., Baltimore, Johns Hopkins University Press, 1999, ISBN 978-0-8018-5789-8.
• citerefschwarz-1960Ernst Schwarz, Classification, origin and distribution of commensal rats (PDF), in Bulletin of the World Health Organization, vol. 23, n. 2-3, 1960, pp. 411-416.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Guy Musser, rat, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Rattus, su Catalogue of Life.
• citereffauna-europaeaRattus, su Fauna Europaea.
• citereffossilworks-org(EN) Rattus, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Rattus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
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• citerefworms(EN) Rattus, su WoRMS.
• citerefrattiamiciRattiAmici, su rattiamici.it. URL consultato il 19 aprile 2026.
• citerefrat-rescue-itRat Rescue Italia ODV, su ratrescueitalia.com. URL consultato il 19 aprile 2026.